Documento di Pianificazione Energetico Ambientale del Sistema Portuale

DEASP


Il DEASP è un supporto tecnico che mira ad individuare le strategie per “l’implementazione
di specifiche misure al fine di migliorare l’efficienza energetica e di promuovere l’uso di
energie rinnovabili in ambito portuale”
(art. 5 comma 3 D. Lgs n.169/2016). Ne consegue che l’ambito operativo è il settore energetico e ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e,
di riflesso, apportare un miglioramento a tutti i parametri ambientali quali ad esempio la
riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico.

REPORT CARBON FOOTPRINT 2019


Questo strumento è nato nell’ultimo decennio per l’esigenza di quantificare e illustrare le
emissioni di gas ad effetto serra dipendenti da determinate attività umane, principalmente
per quanto attiene il settore della produzione industriale, dal lato dei prodotti e dal lato dei
processi. Il metodo misura il profilo ambientale del prodotto/processo facendo riferimento al
solo fattore di caratterizzazione del Global Warming (GWP) ovvero del potenziale di
riscaldamento globale associato ad una determinata azione.


TOTALE
[tCO2eq]
Autorità Di Sistema Portuale
[tCO2eq]
Navigazione principale
[tCO2eq]
Navigazione supporto
[tCO2eq]
Imprese portuali
[tCO2eq]
72.160 460 55.400 6.500 9.800

RISULTATO DELL'ANALISI


Il risultato dell’analisi evidenzia una quantità di emissioni di gas serra pari a 72.160 t di
CO2eq emesse nel corso del 2018 a seguito della conduzione delle attività portuali sulle aree
di pertinenza dell’Autorità, ovvero i bacini, le banchine, la sede e gli edifici di servizio
dell’organo di controllo.
Le attività direttamente svolte dall’Autorità di Sistema Portuale hanno un’incidenza
sostanzialmente trascurabile, essendo limitata allo 0,6% del totale delle emissioni. Al
contrario, il 76,8% degli impatti è ascrivibile alla navigazione ovvero è sotto la
responsabilità degli armatori, mentre le operazioni di trasferimento merci da e verso le navi
effettuate dalle imprese portuali cumulano il 13,6% delle emissioni.

EMISSIONE SPECIFICHE


AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE

Le emissioni direttamente dipendenti dall’Autorità Di Sistema Portuale ammontano come detto allo 0,6% del totale. All’interno di questa quota è possibile assegnare il 46,1% ai consumi di energia elettrica per l’illuminazione delle banchine e delle aree esterne di pertinenza diretta. Le emissioni dipendenti dai consumi di energia per la gestione della sede operativa sono pari al 23,4% del totale, mentre il 29,6% corrisponde agli altri edifici di servizio e ai servizi generali. L’incidenza delle auto di servizio in uso al personale per gli spostamenti interni alle aree portuali è al contrario trascurabile, essendo inferiore all’1%.

NAVIGAZIONE PRINCIPALE

La navigazione principale è genera oltre 3/4 delle emissioni di gas serra del porto di Ravenna, toccando il 76,8% del totale. Il traffico passeggeri non è significativo poiché incide per 1,6% cumulando sia le emissioni durante le manovre che quanto dovuto allo stazionamento. In merito al traffico merci, è importante sottolineare che i tempi lunghi di stazionamento delle navi e la necessità di mantenere sempre attivi i motori sono causa del 90,8% delle emissioni ascrivibili alla navigazione, ovvero il 70% dei gas serra rilasciati nel 2018 da tutte le attività portuali (con l’esclusione della movimentazione delle merci nelle aree di spettanza dei concessionari perché fuori dai confini di sistema).

NAVIGAZIONE DI SUPPORTO

La navigazione di supporto contribuisce al quadro delle emissioni nella misura del 9,0% e tale quota è essenzialmente dovuta all’operatività dei rimorchiatori che trainano le navi in ingresso e uscita dai bacini portuali (93,6%). Gli altri servizzi di assistenza assistenti alla navigazione, ormeggiatori e piloti, contribuiscono per solo l’1,4% mentre le operazioni raccolta e di trasferimento a terra dei rifiuti e la pulizia degli specchi d’acqua assommano al 4,9%.

IMPRESE PORTUALI

Le imprese portuali generano il del 13,6% delle emissioni di gas serra in relazione alle attività di carico e scarico delle merci che effettuano sulle banchine demaniali, quindi in aree di pertinenza dell’Autorità di Sistema Portuale. Le operazioni vengono principalmente svolte mediante gru alimentate a gasolio, che costituiscono il 75,9% della quota di emissioni mentre il rimanente 24,1% è dovuto a gru, nastri trasportatori e coclee alimentate con energia elettrica.

EMISSIONE SPECIFICA


È possibile ripartire il valore complessivo delle emissioni di gas serra secondo il volume di
traffico gestito dal porto, così da individuare un valore di emissione specifica per ogni
tonnellata in transito, sebbene questa indicazione sia affetta da due importanti elementi
variabili. Il primo di essi è costituito dalle emissioni delle navi durante la fase di transito,
dipendente sia dalle caratteristiche dell’imbarcazione che dalla distanza percorsa tra la
bocca di porto e la banchina di approdo. Il secondo elemento è costituito dal tempo di
stazionamento complessivo di quella imbarcazione. Al netto delle possibili variazioni, ogni t
transitata dal porto di Ravenna nell’anno 2018 ha comportato l’emissione di
2,55 kg di CO2eq.

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